cReScEnDo…iNiZiA lA sCuOlA!

IMAG1724_1

L’anno scolastico è iniziato da poco e tanti bambini e ragazzi fanno ritorno sui banchi di scuola.

Ce lo ricordiamo tutti il nostro primo giorno di scuola, vero? Con la cartella, il grembiulino e una sensazione strana, di attesa e curiosità miste a un po’di timore. Io me lo ricordo bene, ricordo il breve tragitto in macchina, ricordo il bacio alla mamma, al papà e alla zia, ricordo la mia prima campanella e poi via, si conosce la maestra, si incontrano i compagni e pian pianino il percorso prosegue, il più delle volte serenamente e senza intoppi.

Con il diabete di tipo 1, trasportiamo un bagaglio in più. È il marsupio che contiene glucometro, zucchero e ricevitore, è la scatola con i set di ricambio, le lancette e le striscette di riserva, il succo, i biscotti e le caramelle che abbiamo lasciato a scuola. Ma è soprattutto il peso di una patologia complicata, beffarda, infida e strisciante, che ci obbliga a un controllo puntuale e spesso ci costringe a interrompere le nostre attività per far fronte a una ipoglicemia improvvisa piuttosto che a correggere con un supplemento di insulina una fastidiosissima iperglicemia. È la lotta insonne contro un nemico che è sempre un passo avanti a noi, un nemico di cui cerchiamo di prevedere le mosse, ma che spesso ci spiazza comunque, con un colpo di coda, sleale e cattivo, come a ricordarci che lui è più furbo di noi.

Il percorso di alcuni bambini è purtroppo un po’ più complicato. Avere il diabete di tipo 1 quando si iniziano le scuole elementari vuol dire non essere ancora autonomi nella gestione della terapia, significa avere bisogno dell’aiuto di un adulto. La scuola materna si è conclusa lasciandoci un ricordo stupendo e adesso noi genitori dobbiamo ricominciare tutto da capo.

Ricominciare. Tutto. Da capo.

La formazione, la trasmissione di informazioni, il provare e riprovare insieme. Lo spiegare anche le cose più dolorose con calma e chiarezza, senza generare allarmismo, ma con lucido realismo. Senza omettere niente, senza dimenticare i dettagli. E a me, dire certe cose, fa ancora male.

È difficile, faticoso, psicologicamente estenuante, ma noi genitori sappiamo che è necessario, è indispensabile. Incontrare delle maestre disponibili ci ha sollevati. Molta della serenità di Alessio dipenderà da come il diabete verrà gestito durante l’orario scolastico. Da come si integrerà nella classe. Da come riusciremo, insieme, a tenere stabili le sue glicemie. Di questo siamo tutti consapevoli.

Le maestre hanno tutta l’aria di essere speciali, la sera studiano gli appunti, la mattina mi sommergono di domande, e a me questo fa così tanto piacere che mi sento inondare da un potente tsunami di affetto. E pensare che ci conosciamo appena. Ormai per esperienza so che quando ci si affeziona ad un bambino, è più facile prendersene cura. Sento che mi potrò fidare, il percorso che abbiamo iniziato comincia a prendere forma, ed è una bella forma. Sono contenta. Perché, lo dice anche Buebb, “Nessun bambino è perduto se ha un insegnante che crede in lui.”

E allora lo ricominciamo, questo nuovo percorso, perché è solo impegnandosi che si ottengono i risultati. Indossiamo il nostro sorriso migliore, respiriamo profondamente…1,2,3…si parte! Inizia la scuola elementare. A tutta dritta!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...