dIaBeTeDaRtIsTa. lA mUsIcA dEnTrO.

diabetedartista

Eleonora è una musicista cantautrice. Originaria della Toscana, ora vive a Roma. Ha 28 anni e il diabete di tipo 1 da quando ne aveva 11.

Qualche settimana fa mi sono imbattuta nel suo blog, diabetedartista, quasi per caso, e ne sono rimasta colpita.

Ciao Eleonora, quando è nato il tuo blog? E come?

Il blog “diabetedartista” è nato solo due mesi fa, benché sia già stato molto visitato, con mio grande piacere e mia sorpresa. Tutto ha avuto inizio in seguito a un piccolo episodio, ma immagino anche a un lungo percorso inconsciamente fatto.
Ho il diabete dall’età di 11 anni, e non ho mai negato a nessuno questa mia realtà, se è capitata la situazione di parlarne. Dall’altra parte credo però di avere spesso vissuto dei disagi, di essermi sentita con qualcosa di diverso, con una debolezza da provare a nascondere a mio modo. Quindi, per fare un esempio, era per me un problema dover mangiare fuori casa, se non avevo la certezza di essere in un luogo dove poter andare in bagno per fare la mia iniezione di insulina, e diventava uno stress enorme capire come gestire alcune situazioni, confrontarmi con l’idea di non voler fare l’iniezione per strada davanti a sconosciuti o a persone con cui avevo poca confidenza. Le ipoglicemie, ugualmente, cercavo di compensarle non dando a vedere il mio momento di malessere.
Il diabete non mi ha però mai fermata in nessun progetto, in nessuna esperienza, ci tengo a dirlo; mi ha solo accompagnata. Seguo un percorso artistico per la mia vita, sono spesso in viaggio, ho vissuto all’estero, ho fatto sport agonistico, ho compiuto tutti i miei studi brillantemente. Ci tengo a dirlo, perché ci sono genitori di bambini con il diabete che mi scrivono, da quando esiste “diabetedartista”, esprimendomi le loro paure riguardo a come sarà la vita dei loro figli; se sarà “normale”. Partendo dal fatto che è molto difficile stabilire uno standard di normalità, visto che ogni vita è diversa dall’altra, e che ogni individuo è diverso dall’altro, certamente la loro vita sarà una vita normale, normalmente piena di esperienze belle e meno belle, di scoperte, di arricchimento, di costruzione.
Un giorno di qualche settimana fa ho deciso di scrivere, d’impulso, un post su facebook. Era la prima volta che scrivevo pubblicamente del mio diabete. Avevo notato quanto si fosse ridotto il mio fabbisogno insulinico camminando per qualche chilometro ogni giorno. Ho pensato che condividere questa esperienza avrebbe potuto essere di stimolo per altre persone, e che non c’era motivo di sentirmi a disagio nel farlo.
Una ragazza mi ha scritto privatamente poco dopo aver pubblicato quel post, dicendomi che era da poco diventata diabetica e che avrebbe avuto molto piacere di parlare con me.
Questo meccanismo così semplice e diretto mi ha fatto riflettere molto, mi ha donato una bella emozione. Ho pensato che la condivisione poteva quindi generare un circuito positivo, che la chiusura avrebbe invece impedito di mettere in atto.
Così ho aperto “diabetedartista”, un po’ incerta su quelle che sarebbero potute essere le reazioni esterne. È ora bellissimo poter verificare tutto quello che umanamente questo ogni giorno innesca.

Di cosa parlano i tuoi articoli?

Gli articoli che scrivo hanno di solito un umore positivo, per quanto siano molto realistici nel raccontare le esperienze e gli stati emotivi che ogni giorno affronto con il diabete di tipo 1. Scopro poi che sono gli stessi vissuti da molte altre persone, che a volte mi contattano dopo aver letto le mie riflessioni. Cerco di essere appunto molto aderente alla realtà, ma di riportarla con quello sguardo un po’ sognante, sorridente, fiabesco a tratti, che credo sia parte di me.

Che rapporto c’è tra il tuo diabete e la tua musica?

Io suono il pianoforte, canto; compongo musica, canzoni. Questo mi ha portata dentro a progetti bellissimi, a girare per l’Europa, a fare tante esperienze. Provo a vivere il diabete così come vivo la musica: è una parte di me, imprescindibile, che non corrisponde necessariamente sempre al concetto di “facile”. I percorsi della vita sono spesso difficili, comportano anche delle delusioni, delle fatiche, degli sforzi. Ma se si riesce a mantenere saldo l’obiettivo, a essere a fuoco sulla propria strada, i momenti problematici saranno sempre sollevati dal quadro più grande che alla fine ci si renderà conto di aver realizzato. E ai periodi di difficoltà, seguiranno sempre delle soddisfazioni e tanto arricchimento.

Ho il piacere di pubblicare un bellissimo tuo video, “The Keys to”, uno dei tuoi più recenti progetti. Si tratta del tuo viaggio a Parigi, presentato in meno di 5 minuti. Ce ne parli?

Ho curato tutto personalmente, dall’idea, alle riprese, alla musica, al montaggio. Come vedi è un viaggio guidato nei suoi percorsi dai tanti pianoforti incontrati. L’ho compiuto da sola, chi lo vede non necessariamente sa che io ho il diabete, mi guarda e mi ascolta come musicista, ma riflettevo parlando ora con te su come, oltre alla parte artistica, possa mostrare poi a coloro che sanno che sono diabetica anche quegli elementi di cui parlavo prima, di come appunto con il diabete si possa tranquillamente avere una vita normale, e anzi intraprendere moltissime cose, muoversi per il mondo, in modo indipendente e realizzare i propri progetti.

Ci sveli qual è il “segreto” di cui parli nel testo della canzone?

Credo che ognuno possa, nell’ascoltare un brano, mettere il proprio vissuto dentro alle parole scelte da un’altra persona. Per me in generale si tratta di quel momento in cui decidi di aprirti con un’altra persona, parlando di qualcosa di molto personale della tua vita. Nel farlo rielabori tu stesso quel contenuto, e anche chi hai di fronte conosce di te una cosa nuova che può un po’ cambiarlo, arricchirlo, ma anche cambiarti, arricchirti.

Sì, gli incontri cambiano, arricchiscono, ne sono convinta. Sono felice di averti conosciuta.

Un’ultima domanda: hai mai pensato di scrivere un brano incentrato sul diabete?

Potrebbe capitare, chissà…

Grazie Eleonora, speriamo di ascoltarti di nuovo presto, tieniti in contatto! Intanto, ecco a voi “The Keys to”:

Annunci

Una risposta a “dIaBeTeDaRtIsTa. lA mUsIcA dEnTrO.

  1. L’ha ribloggato su diabetedartistae ha commentato:
    Silvia Purpuri si è imbattuta in “diabetedartista”, e mi ha chiesto se ero disponibile per una breve intervista. Ho accettato volentieri, ed ecco qua. Se avete tempo, leggete qualcosa dei suoi articoli, scoprirete sicuramente tanto. Grazie Silvia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...